MARZO 2025

Shipping e logistica alla prova del nuovo mondo

Dazi, conflitti e incertezze. Il 2025 della logistica cerca il suo posto nella storia cercando di evitare crisi e guerre

Il mercato della logistica segna numeri da record, ma resta in attesa degli scenari più foschi ipotizzati dagli analisti del settore finanziario.
Tra flessioni e crescita, i terminal container italiani cercano una stabilità e una solidità che mancano da tempo.
Le politiche protezionistiche inaugurate dal nuovo presidente statunitense sono una spada di Damocle sulla crescita globale.
Tensioni e incertezze nel mondo della logistica e dell’industria, ma anche opportunità di guardare oltre alle classiche dinamiche del trasporto.
Una panoramica delle espansioni terrestri dei terminal container della regione, in cerca di nuove posizioni economiche e politiche nell’area.
MedPort Tangeri container
Il porto di Tangeri
Circle Group presenta la nuova Infoblu NewGen, completando il pacchetto di soluzioni digitali per il trasporto anche su strada.
Gli ordini mondiali guardano solo al positivo, ed entro pochi anni vedranno il mare molte nuove navi, lasciando anche diversi interrogativi nel settore.
Nonostante il tema della sostenibilità sembri passato in secondo piano, il settore continua a investire, ma chiede regole di buon senso.
La cronica mancanza di ricambio generazionale sulle banchine di Venezia si somma alle difficoltà del momento storico.
Il Canale di Panama rappresenta uno snodo fondamentale per le economie globali, e la Casa Bianca mostra tutta la sua intenzione per riprenderne formalmente il controllo.
Nuove attività logistiche e aree dedicate per guardare oltre l’esclusivo traffico container.
Formazione specializzata, difficoltà di ingresso di nuova forza lavoro e complessità geografiche mettono a dura prova il processo di transizione tecnologica nei porti.
L’acutizzarsi delle crisi internazionali pesa sul traffico marittimo del mediterraneo, colpendo principalmente il trasporto di container.
La Commissione Europea annuncia un primo documento di analisi dall’entrata in funzione del nuovo sistema di monitoraggio delle emissioni del trasporto marittimo.
L’aumento della tecnologia a disposizione rende anche più vulnerabili porti, navi e infrastrutture critiche. Il centro specializzato della Nato fa il punto sulla situazione.

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