Nel dicembre 2025, nel porto di Genova, una nave traghetto di Gnv ha ricevuto il primo rifornimento di bio-Gnl da nave a nave mai effettuato in Italia. La bettolina che ha eseguito l’operazione era la Green Zeebrugge, in charter temporaneo ad Axpo. Era il prologo. Il protagonista stabile di questa storia è la Green Pearl, nave da 118 metri di lunghezza, 7.500 metri cubi di capacità, colore acquamarina inconfondibile, varata a Genova nel gennaio 2026 nel cantiere San Giorgio del Porto dopo un percorso costruttivo avviato in Turchia e un allestimento finale completato sotto la Lanterna. Investimento totale: circa 70 milioni di euro, finanziati in parte con fondi Pnrr. Noleggio decennale da parte di Axpo Solutions, il braccio trading del gruppo svizzero. La Green Pearl non è una bettolina ordinaria. È il primo esempio europeo di sistema di bunkeraggio che combina ship-to-ship e ship-to-truck in un’unica unità. Il ship-to-ship è l’operazione standard, con il trasferimento di Gnl o bio-Gnl da nave a nave, tipicamente per navi oceaniche in ormeggio. Il ship-to-truck è invece la vera novità tecnica. Attraverso lo skid LNG4Speed (tecnologia brevettata da Gas and Heat, partner industriale del progetto insieme a San Giorgio del Porto), la bettolina può rifornire direttamente autocisterne a terra, che poi distribuiscono il gas a utenti finali via strada. Prima applicazione del genere a livello europeo in modalità continuativa.

La propulsione è dual-fuel con componente elettrica, i serbatoi criogenici operano a -163 gradi. La nave può ricevere rifornimenti dal rigassificatore Olt di Livorno e operare con flessibilità adattandosi alle specificità di ciascun porto. A regime, l’Adsp del mar ligure occidentale stima fino a 56 rifornimenti settimanali di traghetti a Gnl nel porto di Genova, con benefici immediati sulla qualità dell’aria nei quartieri circostanti. Il primo cliente operativo è Gnv: Axpo rifornisce regolarmente il traghetto sulla rotta Genova-Palermo e ha previsto il servizio anche per la Gnv Aurora, la seconda nave dual-fuel Gnl della compagnia consegnata nell’aprile 2026. Ma Genova è solo la base. La strategia di Axpo è esplicitamente mediterranea. Ad aprile 2025 la società ha completato la prima consegna di Gnl a Malaga, seguita da operazioni ad Algeciras e Sines in Portogallo, con la Green Pearl che ha garantito la flessibilità operativa necessaria. A giugno 2026, è arrivata la prima operazione di bunkeraggio di bio-Gnl da nave a nave nel porto di Barcellona: la portacontainer Lapis Ace di Mitsui Osk Lines ha ricevuto il rifornimento dalla Green Pearl, nell’ambito di un accordo che vede Axpo selezionata come fornitore di bio-Gnl per Mol in tutto il Mediterraneo, con servizi nei porti spagnoli di Malaga e Barcellona.
Axpo detiene già una licenza operativa per Valencia, e a marzo scorso è stata varata nel porto di Huelva la Alisios Lng, una seconda bettolina in noleggio decennale destinata al mercato spagnolo. Sono in corso le procedure per attivare servizi anche a Civitavecchia e Napoli. Axpo ha inoltre siglato un memorandum con Msc Cruises per la fornitura di bio-Gnl alle navi da crociera, una delle linee di sviluppo più significative, considerando che Msc è il primo operatore crocieristico mondiale e sta adattando la propria flotta alla ricezione di carburanti alternativi. Il quadro che emerge è quello di un operatore che ha costruito in tre anni una posizione di riferimento nel bunkeraggio Gnl nel Mediterraneo occidentale, partendo da zero. La scelta di Genova come base non è casuale. La città ospita il rigassificatore offshore più vicino, dispone di un tessuto industriale capace di costruire e allestire la nave, e ha un porto ad alta intensità di traffico ro-pax con navi già predisposte per il Gnl.
Leonardo Parigi