Cambiaso Risso, Esposito: “La stagione va bene, ma il personale resta il nodo da sciogliere”

Per Cambiaso Risso, il comparto passeggeri è da sempre un settore primario. Il gruppo, nato a Genova nel 1946, 18 uffici da Bergen a Jakarta, 450 persone tra brokeraggio assicurativo, noleggio e compravendita, agenzia marittima e logistica, segue da vicino tutto il mondo che ruota attorno al turismo costiero: non solo le grandi crociere e i ro-pax, ma anche i piccoli traghetti locali, gli aliscafi, le unità che servono le isole e alimentano il turismo di prossimità. “È un settore in cui siamo molto coinvolti con i clienti”, spiega Esposito. “E il momento stagionale è intenso, sia sul fronte dell’assistenza che della consulenza”. Il quadro generale, almeno per ora, è positivo. “Il turismo in Italia sta andando abbastanza bene, trainato anche dal ritorno di flussi internazionali importanti, nella zona campana, in particolare. Si registra una presenza significativa di visitatori statunitensi”. Gli operatori che Cambiaso Risso segue sono in piena attività: chi lavora sulle linee di trasporto passeggeri, chi serve i tour operator che sbarcano dalle grandi navi da crociera, chi gestisce gite giornaliere verso le isole. “È un turismo in piena espansione”, osserva Esposito. “Sul segmento delle unità più piccole, tra cui aliscafi, traghetti anche in grado di trasportare 300 o 400 persone, c’è grande movimento. Sono realtà che compongono un mosaico economico molto particolare, spesso sottovalutato nelle statistiche generali del settore”.

Sotto la superficie di una stagione che parte bene, però, restano due problemi che gli armatori si trascinano da anni. Il primo è l’incremento dei costi dei carburanti, che comprime i margini e spinge verso investimenti in tecnologie più efficienti. Motori che consumano meno, soluzioni ibride. Non solo per ragioni ambientali, ma anche per stare dentro le regolamentazioni europee sempre più stringenti e per abbattere i costi operativi nel medio periodo. Il secondo è la carenza di personale qualificato. “Dal Covid in avanti, tanti hanno cambiato settore. Secondo il nuovo report di Bimco, entro il 2030 serviranno altri 110.000 ufficiali per soddisfare la crescita della flotta mondiale. Un dato che riguarda tutti i segmenti”, dice Esposito. “La formazione è fondamentale”. Cambiaso Risso lavora anche su questo fronte, organizzando eventi e convegni dedicati alle categorie del settore. Più informazione specializzata che formazione tecnica, con un focus su polizze, coperture e dinamiche assicurative per operatori che spesso non hanno gli strumenti per orientarsi in un quadro normativo complesso.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, la posizione di Esposito è pragmatica. “Siamo ancora molto lontani dall’automazione vera”, osserva. “Può essere una cosa positiva, ma l’esperienza e l’intelligenza dell’uomo di mare non si supera solo con la robotica. Quando si naviga vicino alle isole e alle coste in generale, con tutte le particolarità del caso, è difficile affidarsi alla sola innovazione tecnologica”. Un principio che vale anche per l’intelligenza artificiale, che il gruppo ha cominciato a integrare nei processi interni per analisi comparative, revisione di clausole contrattuali, gestione documentale, ma con un approccio cauto. “Ci può supportare in analisi e comparazioni, certamente. Ma poi ci deve essere sempre un’analisi e una sintesi approfondita del dato rilasciato”.

Leonardo Parigi