Il sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha chiuso il 2025 con numeri solidi, e con un piano di investimenti che sta cambiando il volto di entrambi gli scali. La Spezia e Marina di Carrara hanno dimostrato una capacità di tenuta significativa in un anno segnato da tensioni geopolitiche globali e da un contesto commerciale internazionale tutt’altro che agevole. Sul fronte delle crociere, il 2025 ha segnato un nuovo record per il porto della Spezia, con quasi 760.000 crocieristi complessivi, facendo registrare un incremento del 13,6% rispetto all’anno precedente, di cui 736.000 sbarcati direttamente allo scalo spezzino (+16,8%). Un risultato che ha confermato La Spezia tra i primi venti porti crocieristici d’Europa e all’ottavo posto tra le destinazioni italiane un posizionamento certificato anche dalla partecipazione dell’AdSP alla Seatrade Cruise Global di Miami ad aprile 2026, dove la delegazione ha consolidato relazioni con le principali compagnie internazionali e in alcuni casi ne ha ottenuto l’aumento del numero di scali previsti per i prossimi anni.

Il 2026 è però soprattutto l’anno dei cantieri. Il progetto più atteso è il nuovo molo crociere su Calata Paita, a La Spezia. Due accosti elettrificati, rispettivamente di 393 e 339 metri, capaci di ospitare navi da crociera di ultima generazione, con un appalto assegnato per 47,9 milioni di euro nell’ambito del Pnrr e consegna prevista entro fine anno. La nuova stazione marittima, gestita da Spezia & Carrara Cruise Terminal, joint venture tra Msc Crociere, Costa Crociere e Royal Caribbean, sarà realizzata in parte sul nuovo molo e in parte su Calata Paita, con costruzione prevista entro fine 2028 e operatività dalla stagione 2029. Parallelamente prosegue il maxi-cantiere per l’elettrificazione delle banchine: il primo lotto dei lavori per la rete elettrica in alta tensione da 110 MW è stato avviato con un contratto da 30,1 milioni di euro, per un investimento complessivo di 41 milioni di cui 13,3 finanziati dal bando Green Ports. La nuova stazione elettrica in località Stagnoni si collegherà alla Rete di Trasmissione Nazionale di Terna e alimenterà sia il cold ironing sia le nuove aree operative previste dal Piano Regolatore Portuale. La Spezia è già il primo porto italiano ad aver completato i test di alimentazione da terra con navi Msc e Costa Crociere, in anticipo rispetto alla scadenza europea del 2030. A Marina di Carrara, il 26 maggio scorso è stato posato il nuovo ponte ferroviario sul Carrione, un’opera da quasi 2 milioni di euro che avvia la riorganizzazione logistica dell’intero accesso portuale. Lo spostamento verso mare del tracciato ferroviario, in corso di completamento con culmine previsto ad agosto, consentirà l’attivazione del nuovo varco di levante entro giugno 2027, dal quale transiteranno tutte le merci in ingresso e uscita dallo scalo. Il progetto rientra nel più ampio piano di riqualificazione del waterfront di Marina di Carrara, con un investimento complessivo di 16,1 milioni di euro per il solo ambito 1, che include anche la nuova strada di accesso e la passerella per la ciclovia tirrenica. Il piano complessivo di investimenti dell’ente dall’integrazione tra i due porti ha già impegnato 77 milioni di euro, su un totale programmato di 110.
Il quadro è completato da un impegno crescente sul fronte della sostenibilità ambientale. Lo scalo spezzino ha già attrezzato Molo Garibaldi con il sistema ShoreLink per il cold ironing e ha ospitato a febbraio 2026 l’installazione di un autoclave di ultima generazione da 450.000 euro per la sterilizzazione dei rifiuti alimentari delle navi provenienti da porti extra-Ue, uno dei pochissimi impianti di questo tipo in Italia. Sul piano internazionale, l’Adsp partecipa al gruppo di lavoro MedCruise-Aivp “Cruises & Port Cities” per la promozione di buone pratiche di integrazione sostenibile tra porto e città.
Leonardo Parigi