Tutti a bordo: Taoticket vive la stagione di crescita delle crociere

“Quando abbiamo iniziato, nel 2007, le crociere erano viste come una tipologia di vacanza per età avanzate, per anziani, o tutt’al più per le famiglie. Mentre il periodo della pandemia ha cambiato tanto, e ne vediamo gli effetti soprattutto quest’anno”. Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, commenta così la crescita notevole del settore cruise negli ultimi anni, che aumenta nel 2024, stando alle previsioni, anche rispetto al 2019. “Ciò che salta più all’occhio è il fatto che non esista più una vera stagionalità. Una volta esistevano dei mesi di picco, mentre ora, anche grazie a un cambiamento forte nei termini assoluti della fruizione del lavoro, registriamo periodi più omogenei e generalizzati. Ma sono le crociere, a essere cambiate molto. Le navi sono sempre più grandi e più comode, in grado di rispondere alle necessità delle famiglie e delle coppie più giovani. E quindi sono sempre più interessanti anche per un pubblico che, anche pochi anni fa, non avrebbe preso in considerazione questo genere di esperienze di viaggio”.

matteo lorusso
Matteo Lorusso

Il mondo cruise rappresenta oggi una fetta intorno al 3-5% del turismo globale, e oggi – stando ai numeri dell’osservatorio interno all’azienda genovese, l’età media del crocierista è di 39 anni. “Due persone su tre saliranno a bordo quest’estate per la prima volta. Ma oltre all’età e alla fruizione, sono cambiati anche i costi. Da vacanza d’élite, la crociera è diventata più democratica e aperta, accessibile anche per pubblici molto più generalisti. Senza per questo perdere la qualità dell’esperienza, anzi. Nel 2024 si trovano a bordo divertimenti di ogni genere, e soprattutto per tutte le età”. 

L’esperienza di Taoticket

Taoticket è l’agenzia di viaggi leader in Italia nella vendita di crociere online, nasce come agenzia di viaggi nel 2007, ma univa al suo interno la base di una società di informatica. “Siamo stati lungimiranti, abbiamo coniugato le capacità del digitale alla ricerca di turismo di qualità. A distanza di 17 anni, abbiamo raggiunto numeri importanti e siamo oggi presenti a Genova, ma sviluppandoci non soltanto in tutta Italia, ma anche in Asia. Un nostro dipartimento si occupa specificatamente di questo mercato, dove sono impegnate quattro persone madrelingua cinesi, che lavorano su tutte le piattaforme social gestite da Pechino. Un investimento che ha già portato centinaia di persone a bordo delle navi da crociera di origine asiatica”.

“Nel 2023 abbiamo messo a bordo 25.000 persone, per un valore di fatturato da circa 25 milioni di euro. A febbraio abbiamo coniugato l’intelligenza artificiale al settore, rendendo disponibile questa opportunità anche al nostro team commerciale. Un’opzione in più per il nostro back-office, che così ha accorciato i tempi di risposta al cliente e che può lavorare in maniera più efficace”. Tornando ai numeri generali delle crociere, l’Osservatorio Ticketcrociere racconta come i crocieristi di questa estate spenderanno, in media, poco più di 1200€ a testa, con un aumento di circa 100€ rispetto allo scorso anno.

I costi sono spesso relative alla sistemazione di bordo, con il 40% degli ospiti di bordo che scelgono le cabine dotate di balcone, per godersi al massimo l’esperienza di viaggio. Viaggio, ma dove? Il Mediterraneo resta il grande desiderio degli utenti, raggiungendo oltre l’80% delle prenotazioni, mentre il 12% punta le atmosfere magiche e più raccolte del Nord Europa. Aumentano gli italiani che per l’estate in crociera preferiscono l’Italia, favoriti anche dal numero di porti d’imbarco lungo le coste della penisola che permettono di ridurre i tempi di viaggio, con Genova, Civitavecchia, Napoli e Bari (nell’ordine) scali principali per gli ospiti a bordo.

“La nostra crescita nel settore rispecchia anche la capacità del mondo crociere di sapersi rinnovare e di saper guardare oltre sé stesso, mettendo in primo piano un forte impegno verso la sostenibilità, la diversificazione delle esperienze di divertimento e le capacità di muoversi anche verso regioni totalmente nuove rispetto al passato, come Dubai e l’area del golfo persico”.

Leonardo Parigi